DUE CHIACCHIERE CON ANDREA MATTEI
Andrea Mattei è il giovane e talentuoso chef toscano, da otto anni al timone del Ristorante La Magnolia dell’Hotel Byron di Forte dei Marmi. Il compito prestigioso gli è stato affidato a riconoscimento delle sue esperienze acquisite in importanti locali in Italia e all’estero. Infatti Andrea ha iniziato a lavorare lì, ancora durante il periodo della scuola. E proprio da lì ha preso il volo: l’Hermitage a Cervinia, il Carpaccio a Parigi, quando ancora c’era Angelo Paracucchi, il San Domenico a Imola, l’Enoteca Pinchiorri a Firenze e poi ancora la Francia, Parigi, con Alain Ducasse al Plaza Athénée. E infine ancora il Byron, dove Mattei è tornato, a questo punto con i galloni di chef de La Magnolia.
 
Insieme allo chef Marco Stabile, Andrea Mattei si è esibito in un sorprendente cooking show nella seconda tappa della IMAF CHEFS' CUP, il 16 maggio al Ristorante Conservatory Lorenzo de Medici del Grand Hotel Villa Medici di Firenze.
 
 
L'INTERVISTA
 
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
Ho studiato alla scuola alberghiera di Marina di Massa, ho iniziato a lavorare al ristorante La Magnolia dove sono tornato come chef, nel frattempo ho lavorato al San Domenico di Imola, Enoteca Pinchiorri di Firenze, Alain Ducasse al Plaza Athenee a Parigi, alternando stage al Four Seasons di Milano, Taillevant a Partigi e Noma a Copenaghen.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Motivazione  e ambizione abbinata a tanta curiosità e volontà.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
La curiosità.
 
Il tuo piatto preferito?
Il risotto.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Elementi acidi.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Giardinaggio.
 
Il tuo rapporto con l'arte e la tua forma d'arte preferita?
Non ho grandi rapporti con l’arte ma se devo dire un forma che mi piace è l’astrattismo.
 
Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?
"Cerchio nel cerchio", Kandinsky.
 
Se fossi un film…?
"Amici miei".
 
Se fossi una canzone/una musica…?
"Uno su mille ce la fa", G. Morandi.
 
Se fossi un libro…?
"Sherlock Holmes"
 
Qual è lo chef che ammiri di più? E l’artista?
Non c’è uno chef che ammiro in particolare, ma una corrente di pensiero che è quella della semplicità. L’artista è Francesco Musante che tra l’altro conosco personalmente.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Viaggiare per arricchire le mie esperienze personali  e professionali.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Si.
 
Il tuo motto?
Se sei martello statti se sei incudine statti.

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