La Galleria d'Arte Wook&Lattuada ha presentato ha New York dal 25 aprile al 3 maggio la mostra EATART che comprende opere di Alessandro Bazan, Paola Citterio, Ciriaca+Erre, Silvio Giordano, Julia Krahn, Michela Martello, Lucia Pescador, Ludmilla Radchenko.
Di seguito un'intervista con Choi Wook, proprietaria della Galleria.
Raccontaci qualcosa sulla tua terra natale e sul motivo che ti ha spinto a trasferirti a New York.
Sono nata e cresciuta a Seul, Corea - una città che adesso è rinata, come una fenice, dalle ceneri della Guerra Coreana. Durante gli anni Ottanta c'è stato un lungo periodo di disordini politici e lotte civili che mi hanno portato all'estero per seguire un Master all'Università di New York. Da quando ho fatto questo passo, ho formato una famiglia, trovato il successo aiutando circa un migliaio di bambini attraverso l'arte, e non mi sono mai guardata indietro.
Nominami due dei tuoi piatti preferiti, uno della tua tradizione/cultura e uno di una tradizione/cultura diversa dalla tua.
Mi piacciono i pasti tradizionali coreani, specialmente la zuppa con la coda di bue, cotta a fuoco lento con spicchi di aglio, un pizzico di zenzero, pepe nero macinato sul momento e cipollotti a fette. Contiene molta glucosamina, che fa bene alle articolazioni e la preparo soprattutto nelle fredde mattine d'inverno.
E poiché alcuni dei miei più cari amici sono italiani (e chef eccezionali), mi sono innamorata dei tradizionali Rigatoni alla Bolognese con carote e sedano tritati, cipolle dolci e prezzemolo fresco.
Cibo, Arte e Migrazione: perché pensi che queste tre parole stiano così bene insieme?
Forse perché riguardano tutti dei processi (e delle storie) di distillazione e disseminazione collettive nelle sfere culturali e fenomenologiche.
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