Sono nata a Vicenza e da trent'anni lavoro per il Ministero degli Esteri il Direttore nel settore della promozione della nostra lingua e cultura. Attualmente sono Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e coordinatore per il Nord America (USA e Canada). Ho fondato l'IIC di San Francisco nel 1980 e ho diretto anche gli Istituti di Toronto - Vancouver, Chicago e Los Angeles.
Nel 2006 ho dato vita alla Delegazione losangelina dell'Accademia Italiana della Cucina e nel 2007 l'IIC che dirigo ha ricevuto il Premio come miglior Istituto tra gli 89 operanti nel mondo per l'interazione con il mondo dell'impresa.
Chi è per Lei il migrante?
Il migrante è colui che lascia la patria di origine e si trasferisce in un'altra terra e un'altra cultura portando però con se tradizioni, usi e costumi spesso indelebili.
Qual è il piatto che preferisce legato alla cucina della sua tradizione familiare e quale invece legato ad una tradizione gastronomica diversa dalla sua?
Tra i piatti della tradizione vicentina che prediligo, ci sono "risi e bisi", ovvero risotto con i piselli novelli provenienti dal paesino di Lumignano; uova con i famosi asparagi bianchi di Bassano del Grappa; il baccalà alla vicentina, cotto nel latte, con polenta. Uno dei piatti di una tradizione gastronomica diversa, in questo caso pugliese, da me preferiti sono le orecchiette fatte in case con broccoletti e pecorino.
Ci racconti una sua esperienza personale legata all'immigrazione.
Ho un fratello che dal Veneto e' emigrato a Melbourne, Australia dove risiede ed e' perfettamente integrato insieme alla sua famiglia. Ho un profondo rispetto per chi ha il coraggio di fare un passo così importante.
Quali sono i prodotti tipici della sua cucina d'origine di cui sente più la mancanza quando viaggia?
La marmellata di marroni (castagne), la mostarda di mele renette allo zenzero e il mandorlato e il mascarpone di Cologna Veneta.
Il tema della prima edizione dell'IMAFestival è Cibo e Migrazione. Quali immagini, sensazioni, ricordi ed emozioni le suscita questa associazione?
Il cibo è cultura, emozione e ricordo. Come non pensare alla crostata a base di pastafrolla e ripiena di marmellata di albicocche raccolte dal frutteto? Quando ero bambina e rientravo dalle mie scorribande in campagna, sentivo il profumo di questo dolce casalingo prima ancora di varcare la soglia di casa.
Nessun commento |