INTERVISTA RELATIVA AL TEMA CIBO E MIGRAZIONE ALL'ASSESSORE MODA EVENTI, EXPO DELLA PROVINCIA DI MILANO - SILVIA GARNERO
Silvia Garnero, classe 1984 è il più giovane assessore d'Italia. Laureta in in Graphic and Virtual Design presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e laurea magistrale in Fashion Design a Milano, ha lavorato nel settore della comunicazione a livello internazionale per poi approdare al mondo della pubblicità nel settore dell'editoria tradizionale e dei new-media. Aderisce al progetto politico di Daniela Santanchè e si occupa in veste di capostaff della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2008. E' nominata tra i coordinatori del Movimento per l'Italia e partecipa alla stesura del programma del nuovo soggetto politico. Attualmente è dirigente nazionale e ricopre la carica di tesoriere. Alle ultime elezioni provinciali di Milano, partecipa al fianco del presidente Guido Podestà alla campagna elettorale. Dal 2009 è assessore alla Moda, Eventi ed Expo della Provincia di Milano.
Chi è per Lei il migrante?
Il migrante per me è un uomo coraggioso con un sogno nel cuore che decide di mettersi in movimento in cerca di un miglioramento delle proprie condizioni economiche o in cerca di fortuna.
Qual è il piatto che preferisce legato alla cucina della sua tradizione familiare e quale invece legato ad una tradizione gastronomica diversa dalla sua?
Il piatto preferito legato alla mia tradizione famigliare sono decisamente gli agnolotti del plin al sugo d'arrosto. Si tratta di pasta ripiena a forma di tasca con le estremità pizzicate, costituita da un involucro di pasta farcito con arrosto, formaggio, uova, riso e spinaci. Si condiscono con il fondo di cottura della carne e formaggio grattugiato. Il nome del piatto si riferisce al pizzicotto (plin) dato agli agnolotti per sigillarli. Mentre, lontano dalle mie tradizioni, ma mio piatto preferito per eccellenza è il filetto di manzo al pepe verde.
Ci racconti una sua esperienza personale legata all'immigrazione.
Il tema dell'immigrazione è molto delicato per il nostro paese. L'Italia è destinataria di flussi migratori importanti che comportano problemi riguardanti la regolamentazione ed il controllo degli ingressi e della permanenza degli immigrati. Ma io sono venuta in contatto con esempio virtuoso di immigrazione. Ho lavorato per una importante società italiana che impiegava manodopera qualificata proveniente dall'estero. E' stata un'occasione per avvicinarmi alla cultura di chi viene nel nostro paese in cerca di un lavoro e che ha investito tanto nella propria formazione. Un incontro che si è trasformato in alcune importanti amicizie.
Quali sono i prodotti tipici della sua cucina d'origine di cui sente più la mancanza quando viaggia?
Da Italiana non posso non sentire la mancanza della pasta. Anche se la pasta è un cibo universale di cui si trovano tracce storiche in tutto il continente euroasiatico, una pasta cucinata all'italiana è nei miei viaggi il prodotto di cui sento di più nostalgia.
Il tema della prima edizione dell'IMAFestival è Cibo e Migrazione. Quali immagini, sensazioni, ricordi ed emozioni le suscita questa associazione?
Immagino un migrante seduto in riva al mare che mentre osserva l'orizzonte pensando a casa, ricorda il sapore di una cena consumata con la propria famiglia...