SIMONETTA MAGNANI, ADDETTA ALLA PROMOZIONE CULTURALE, ISTITUTO DI CULTURA ITALIANA DI NEW YORK

 Chi è per Lei il migrante?

Nell’accezione tradizionale una persona che abbandona la propria terra, perché non ha lavoro e va alla ricerca di fortuna in un altro paese. Ma in senso più lato una persona che ha il coraggio di mettersi in gioco, di cercare nuovi spazi e nuovi orizzonti.

 

Qual è il piatto che preferisce legato alla cucina della sua tradizione familiare e quale invece legato ad una tradizione gastronomica diversa dalla sua?

Il piatto che preferisco legato alla mia tradizione famigliare è il risotto, il piatto legato ad  una tradizione gastronomica diversa dalla mia  e` la parmigiana alla salernitana.

 

Ci racconti una sua esperienza personale legata all'immigrazione.

La mia esperienza personale legata all’immigrazione è legata al mio lavoro che mi ha portato a contatto con tante persone che hanno lasciato il loro paese per sfuggire alla povertà. Un giorno, mentre ero in ufficio in una sede all’estero, un signore di una certa età, oltre settant’anni, si è presentato nel mio ufficio, Avanzava un po’ a stento, con pudore, poi si è fermato e mi ha guardato in silenzio con grande emozione e mi ha detto “Sa che lei ha il cognome come il mio?” “E` la prima volta che mi capita da quando sono emigrato”. Io cercato di capire se c’era una parentela, ma poi ho capito che non era tanto l’omonimia importante quanto il senso dell’omonimia. Questo signore si è messo a piangere e a ringraziarmi, ho capito che per lui rappresentavo il mondo che aveva lasciato, la nostalgia, gli affetti famigliari, il contatto con il paese che aveva lasciato, dove non era più ritornato.


Quali sono i prodotti tipici della sua cucina d'origine di cui sente più la mancanza quando viaggia?

Gli gnocchi, i vini Amarone, il Ripassato Valpolicella.

 

Il tema della prima edizione dell'IMAFestival è Cibo e Migrazione. Quali immagini sensazioni, ricordi ed emozioni le suscita questa associazione?

Immagini e ricordi dei paesaggi italiani, delle feste tradizionali popolari, la musica, con la piazza gremita di gente in cui le persone si incontrano, socializzano, si divertono,  condividono  il cibo genuino preparato al momento sulle bancarelle. Immagini del paesaggio mediterraneo con i suoi profumi  aromatici della flora mediterranea. Il cibo come appartenenza alla propria cultura, come storia di ognuno e come radici. Sensazioni di bellezza insieme a nostalgia di una parte di se` che si e’ dovuta trasformare per tornare a vivere.


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